Regole per una pallettizzazione perfetta dei sacchi

Logo Interpack 2023
Europack a Interpack 2023
Marzo 9, 2023
Linea di pallettizzazione sacchi di pet food
Pallettizzare sacchi di Pet Food
Aprile 14, 2023
Logo Interpack 2023
Europack a Interpack 2023
Marzo 9, 2023
Linea di pallettizzazione sacchi di pet food
Pallettizzare sacchi di Pet Food
Aprile 14, 2023
Mostra tutti

Regole per una pallettizzazione perfetta dei sacchi

Il sacco è tendenzialmente un prodotto difficile da pallettizzare, in quanto per natura dei prodotti confezionati al suo interno, tende a deformarsi se manipolato in maniera errata, compromettendo la qualità finale del pallet. Diverse sono gli elementi da tenere in considerazione ma principalmente li possiamo riassumere in 2 macrocategorie:

1. Tipologia di prodotto confezionato (polveroso, granuloso)

2. Tipologia di sacco / tecnologia di insacco

1). Partiamo dalla prima categoria:

PALLETTIZZAZIONE DI UN PRODOTTO POLVEROSO:

Questa tipologia di prodotto viene principalmente confezionata in sacchi a valvola o a bocca aperta. Stiamo parlando di prodotti come farina e premiscelati chimici (es. cemento). In questo caso prediligiamo un trasporto a tappeto rispetto ad una rulliera (rulli quadri) e l’utilizzo di un rullo pressore. Inoltre, le teste di presa a forche per sacchi Europack sono dotate di un apposito spintore e paratie laterali che permette un’ ulteriore pressatura regolabile una volta depositato il sacco nel pallet. Questa tecnologia può formare degli strati compatti ed omogenei, senza sporgere al di fuori del pallet e con un ottimo sviluppo della forma in verticale.

PALLETTIZZAZIONE DI UN PRODOTTO GRANULOSO:

La maggior parte dei prodotti granulosi vengono confezionati in sacchi in plastica formati da bobina tubolare (VFFS). Parliamo di prodotti pellettati, come pellet di legno o mangime, o in granuli come granuli plastici o fertilizzanti. Ma anche in sacchi in polietilene o raffia per prodotti agroalimentari come il grano. In questo caso conviene movimentare il prodotto all’interno del sacco (in modo da distribuirlo in maniera uniforme) tramite dei trasportatori a rulli quadri e in occorrenza procedere ad una successiva spianatura, tramite rullone. Anche in questo caso le teste di presa per sacchi Europack sono dotate di un apposito spintore per la compattazione dello strato, inoltre la personalizzazione della larghezza delle griffe assicura un'elevata qualità nel trattamento del sacco.

2). Passiamo ora all’analisi della tipologia di sacco:

SACCHI A VALVOLA:

Si tratta di sacchi prefabbricati con valvola interna oppure esterna che possono essere saldati tramite ultrasuoni. Solitamente sono sacchi in carta e vengono utilizzati per il confezionamento di prodotti in polvere o granulosi (farina, premiscelati, cereali, granuli plastici, pellet, fertilizzanti, etc…). Grazie al sistema a valvola, il sacco può essere riempito con una moltitudine di attrezzature (manuale, automatico o semiautomatico) e sigillato una volta riempito. Questa tipologia di sacco si presta alla pallettizzazione automatica per via della compattezza che si ottiene mediante la chiusura a valvola. Il sacco una volta riempito risulta stabile e compatto e mediante un trasportatore a tappeto ed un rullo-pressore nel medesimo, si riesce a preparare un ottimo sacco per la pallettizzazione. Lo strato risulterà piatto e compatto senza particolari curvature man mano che si sviluppa in altezza.

SACCHI A BOCCA APERTA:

I sacchi prefabbricati a bocca aperta sono tra i packaging più diffusi al mondo in quanto permettono al consumatore la possibilità di aprirli e chiuderli più volte. Vengono chiusi tramite una cucitrice automatica o semiautomatica, solitamente sono composti in carta o rafia a seconda del prodotto che contengono e vengono utilizzati principalmente per confezionare mangimi, sementi, fertilizzanti. La pallettizzazione automatica di questi prodotti è influenzata principalmente da due fattori: 1) il livello di riempimento del sacco; 2) l’altezza della cucitura. Questi due fattori determinano il livello di compattezza del sacco e la possibilità del prodotto di muoversi al suo interno. In questo caso la manipolazione del sacco deve essere ulteriormente precisa per assicurare un'ottima qualità di pallettizzazione. Bisogna quindi tenere in considerazione che il prodotto si trova accumulato verso il lato fronte avanzamento e che deve essere adeguatamente spianato, pur dovendo mantenere la bocca del sacco scarica per una possibile sovrapposizione nella fase di pallettizzazione. Quest’ultima necessità è dovuta dal fatto che solitamente le misure di questi sacchi non si incastrano precisamente con uno schema di pallettizzazione e le bocche scariche necessitano di essere sovrapposte.

SACCHI DA BOBINA TUBOLARE:

I sacchi in polietilene formati da bobina tubolare si differenziano principalmente per il fatto di non essere prodotti prefabbricati ma vengono direttamente formati da una bobina di film. Questa viene distesa, saldata nella parte inferiore formando il sacco ed una volta riempito quest’ultimo di prodotto viene poi sigillato nella bocca superiore. Può contenere qualsiasi prodotto polveroso o granuloso (granuli plastici, pet food). Principalmente vengono utilizzate per il confezionamento di prodotti chimici, come fertilizzanti granulari o granuli plastici. La natura granulosa di questi tipi di prodotto, necessita di un’attenta spianatura prima di essere gestiti da un robot pallettizzatore, come spiegato precedentemente.

Per i sacchi più difficili da gestire ci viene in aiuto la stazione di spianatura sacchi. Questo dispositivo è il nostro migliore amico per la gestione di qualsiasi tipologia di sacco. Si tratta di un device formato da due sezioni di nastro e motoriduttori che permette una compattazione perfetta del sacco. Sebbene più costosa delle soluzioni descritte in precedenza, essa permette la gestione dei prodotti più ostici offrendo un livello qualitativo del pallet elevato.


Hai un sacco difficile da manipolare? Sfidaci!